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Circolare del 28-09-2011

 

                        L’APICOLTORE   VENEZIANO             

                           A.P.A.V. servizi..      ASSOCIAZIONE PROVINCIALE DEGLI APICOLTORI di VENEZIA      

                   Sede legale  C/o  Federazione Provinciale Coltivatori Diretti   Via Torino,180/A -  30172  Mestre-Ve.  

                   Recapito postale  C/o  Sede Zonale Coldiretti     Via Garda 10/5 - 30027 San Donà di Piave ( Venezia )    

                   Codice fiscale  93025480273                                    Cod.IBAN: IT51 T063 4536 1101 0000 0001 932     

                   Sede operativa: C/o Paolo Franchin  Via Croce, 89    30024 Musile di Piave (Ve)        Tel. 0421 67655

                  Sito internet: www.apavservizi.it                                                                        E-mail:  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo '; document.write( '' ); document.write( addy_text66067 ); document.write( '<\/a>' ); //-->\n Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

                                                                                                                              Musile  di Piave 28-09-2011  

                                    Carissimi Amici Apicoltori

 In questo periodo molti di voi, come il sottoscritto, stanno valutano il buon esito della stagione apistica, in generale non ho sentito nessuno lamentarsi se non quelli che hanno portato le famiglie nel castagno, sia per la “cinipide del castagno(Dryocosmus kuriphilus: piccola vespa introdotto dall’Asia qualche anno fa, questa si riproduce all’interno del fiore della pianta impedendo lo sviluppo del fiore e di conseguenza del riccio), che per le abbondanti piogge cadute in montagna hanno limitando anche la fioritura del tiglio selvatico. Per noi apicoltori stanziali le cose sono andate meglio, certamente questa annata apistica sarà da ricordare, come una tra le migliori.Alla fine dell’inverno la stagione, che si era presentata con una primavera piovosa e fredda, per nostra fortuna è subito cambiata prima della  fioritura dell’acacia, la temperatura è ritornata mite se non calda e durante il periodo della fioritura non si è avuta neppure una giornata di pioggia. E’ stato un piacere lavorare nei melari senza api che ti ronzavano intorno ed è stata una grande soddisfazione vederle tutte concentrate nel raccogliere il nettare fra quei bei grappoli bianchi che scendevano dai rami della robinia.Chi ha seguito i consigli dell’Associazione ed ha alimentato le famiglie all’inizio della primavere si è trovato al momento della grande fioritura con casette popolatissime, pronte al grande lavoro che le aspettava.Il bel tempo ci ha aiutati nel limitare le sciamature, con grande gioia, abbiamo osservato che  pochissime famiglie hanno abbandonato la propria casetta, lasciandola povera di miele. Sono certamente stati premiati quegli apicoltori che nell’annata trascorsa sono stati capaci di rinnovare le regine nelle proprie famiglie. Certamente per apicoltori con famiglie che avevano regine vecchie, di tre anni e più,  le cose saranno andate in maniera diversa, non chiaramente per colpa delle api ma per la inopportuna tecnica di conduzione.Mi auguro che tutti voi abbiate fatto il trattamento tampone estivo, con i farmaci forniti dall’Associazione, guardate che i prodotti per l’abbattimento della varroa sono degli evaporanti perciò andavano messi a fine Luglio metà Agosto (come più volte detto nelle assemblee zonali) quando la temperatura era molto calda e l’evaporazione continuava anche la notte, usare questi prodotti con temperature miti o basse vuol dire che non evaporano e la loro efficacia diminuisce quasi a ridurli impotenti, servono solo a indurre la regina e le api a non avvicinarli, con la conseguenza che la regina non depone più covata e possiamo osservare che molti telaini sono vuoti o con rose di deposizione solo nella parte bassa.Ora è indispensabile alimentare le famiglie con sciroppo per stimolare la regina alla produzione di covata, è pur vero che le nostre famiglie , attualmente, sono popolatissime di api che non permettono di estrarre neanche un telaino senza schiacciarne una decina. Dovete considerare che, se un’ape vive quaranta giorni d’estate,  quelle che noi osserviamo sono tutte vecchie e fra un mese saranno certamente morte, da adesso a fine ottobre dovremo avere minimo tre telaini completi di covata se vogliamo che la famiglia possa superare l’inverno. Passando alla burocrazia per la gestione di questa Associazione, vorrei ricordare che la legge della Regione Veneto 23/94 art. 7 comma 1 dice:   “I possessori o detentori di alveari di qualsiasi tipo devono farne denuncia all’Ulss competente, anche tramite le associazioni, entro il 30 novembre di ogni anno, specificando se si tratta di alveari nomadi o stanziali”. Art. 11 : “Chiunque non adempie agli obblighi previsti dall’art. 7 è punito con la sanzione amministrativa da Euro 50,00 a Euro 250,00”. Viene inoltre esclusa la possibilità di accedere ai finanziamenti.Allegato troverete gli stampati per l’iscrizione e l’ordinazione materiali, gli allegati devono essere compilati in stampatello,  per chi avesse dei dubbi nella loro compilazione può rivolgersi ai responsabili di zona.I documenti compilati devono essere consegnati al rappresentante durante le riunioni zonali entro e non oltre il 15 novembre, cercate di essere alquanto precisi per risparmiare ai rappresentanti di zona, che lavorano gratis, di non perdere mattinate per fare la fila agli uffici dei servizi veterinari delle USSL. Il Consiglio Direttivo ha deciso che la quota d’iscrizione per il prossimo anno rimane invariata, con le stesse modalità per la richiesta di abbonamenti alle riviste apistiche.Come certamente avrete notato nell’intestazione dell’Associazione non si fa più riferimento al conto corrente postale, il Consiglio Direttivo, viste le grosse difficoltà ad operare con Poste Italiane, ha deciso di cambiare istituto bancario portando il nostro conto presso “ Cassa di Risparmio di Venezia” filiale di Fossalta di Piave, Piazza Vittoria,23   30020 Fossalta di Piave (Ve). Tutti i soci che vorranno pagare la loro tessera associativa attraverso la banca dovranno fare un versamento usufruendo del codice iban che trovano nell’intestazione. Per passare alle cose amministrative dell’Associazione vorrei fornire qualche numero sulle attività che assieme abbiamo svolto e distribuito:    

              Ottanta riviste di apicoltura con prezzo agevolato e ulteriore sconto per ordinazione collettiva. 

              Ventisei arnie al cinquanta per cento del valore (senza iva )       

              Settanta nuclei di cui ventisei con contributo al cinquanta per cento del valore (senza iva )       

             Sette analisi  di cui cinque sul miele e due sulla cera che abbiamo portato a sciogliere    

            Centoquaranta spazzole, in forma gratuita, per visitare le api 

            Centoquaranta leve in acciaio inox, in forma gratuita per lavorare negli apiari               

           € 3200,00 di farmaci distribuiti al cinquanta per cento del valore (senza iva )

Non possiamo dimenticare la favolosa FESTA dell’APICOLTORE, ideata e curata dalla famiglia Montagner. 

Siamo riusciti a rendicontare all’AVEPA (Azienda Veneta per i pagamenti in agricoltura) quasi tutte le nostre attività, dopo una attenta revisione da parte dell’Ente ci sono state riconosciute tutte le attività di spesa presentate, concedendoci un contributo di circa il cinquanta per cento dell’importo presentato.Tutto questo ci ha fatto molto piacere perché certamente premia l’Associazione ma dimostra la serietà, la diligenza e l’impegno di tutti i componenti del Consiglio Direttivo.   Nel mese di Ottobre e Novembre durante le assemblee zonali sarà in distribuzione il candito, si consiglia di affrettarsi per l’acquisto, in ogni caso per chi prenota prossimamente si potrà riordinare la quantità mancante fino e non oltre il 15 dicembre, dopo tale data non possiamo più garantire la fornitura.Le riunioni nelle varie zone sono fissate nei giorni : 

11 Novembre 2010    ore 20.00 a San Bruson di Dolo c/o l’Asilo Parrocchiale

09 Novembre 2010    ore 20.00 a Martellago c/o le ex scuole elementari 

 04 Novembre 2010    ore 20.00 a San Donà di Piave c/o la Coldiretti Via Garda 10/5 

Durante queste riunioni si parlerà dei trattamenti invernali contro la varroa, dell’invernamento degli apiari, delle analisi dei mieli e della cera, visto l’importanza dei temi da discutere è determinante la vostra presenza.  

Anche quest’anno l’ultima domenica di gennaio si svolgerà la “ FESTA dell’APICOLTORE ” saremo più precisi nelle prossime comunicazioni. Un cordiale saluto a tutti         

                                                                               Paolo Franchin                        

                                                                                    (Presidente)

 

 
Apav servizi

L’idea di riunire tutti gli apicoltori della provincia di Venezia è nata, all’intorno del 1977, da un insieme di persone   incontratesi ad un  corso di apicoltura, tenuto dal maestro Andreatta a Trento,
e che hanno scoperto di essere un folto gruppo di apicoltori provenienti dalla provincia di Venezia.

Da qui la necessità di riunire tutti gli apicoltori amatoriali e professionisti per costituire una entità omogenea di persone che potessero fare cultura apistica assieme, scambiandosi le proprie esperienze.

[continua]

 
Parliamo di botulismo infantile

di Giovanni Formato**, Giorgio Camponi*, Maria Raffaella Mola**, Marcella Milito**, Elena Dell’Aira**, Fabiola Di Giamberardino**, Laura De Santis**, Floriano Faragò*, Stefano Saccares**

Il “botulismo infantile” è una patologia rara e poco conosciuta dovuta all’assunzione di miele contenente spore di Clostridium botulinum. L’articolo, oltre a presentare la tematica, riporta le considerazioni finali di una Commissione di esperti chiamati dall’Unione Europea ad eseguire un’analisi del rischio sull’argomento

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